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Tradurre o non tradurre?

Inviato: mercoledì 23 gennaio 2013, 17:18
da flyingdutchman
Visto che la discussione nata su: http://forum.webdiplomacy.it/viewtopic.php?f=21&t=493 (Regali di natale/capodanno 2013)
stava andando un po' fuori tema....
Ho deciso, autonomamente, di spostarla in una nuova.
Per tutti coloro che non hanno seguito (visto che per ora è "una cosa a 3") cito gli interventi finora succedutisi:
flyingdutchman ha scritto:Non per essere il solito pipipi (e chi mi conosce potrebbe dirlo).
Ma dico la seguente cosa cercando di essere propositivo (e sperando che il lavoro di traduzione delle mappe non sia già finito)...
In generale, a me, non piace italianizzare i nomi.
Allo stesso modo inorridisco quando leggo Neaples o Florence e Pechino e Nuova York (posto restando che se parli con gli altri della città vera non la chiami mai Beijing).
Si potrebbe trovare un compromesso per cui si traduce la Manica ma non Varsavia? Paris, Berlin...
Per me, è più fico, e credo che i lungocorsisti sarebbero comunque a proprio agio.
E' solo una opinione e non intende, assolutamente, dire cotica a chi fa tutto il lavoro e nessuno gli dice grazie ogni volta che fa il login :)
Ps. Grazie
Ma la variante nuova? Si può avere un indizio? Co-lo...????
fede ha scritto:
flyingdutchman ha scritto:Non per essere il solito pipipi (e chi mi conosce potrebbe dirlo).
Ma dico la seguente cosa cercando di essere propositivo (e sperando che il lavoro di traduzione delle mappe non sia già finito)...
In generale, a me, non piace italianizzare i nomi.
Allo stesso modo inorridisco quando leggo Neaples o Florence e Pechino e Nuova York (posto restando che se parli con gli altri della città vera non la chiami mai Beijing).
Si potrebbe trovare un compromesso per cui si traduce la Manica ma non Varsavia? Paris, Berlin...
Per me, è più fico, e credo che i lungocorsisti sarebbero comunque a proprio agio.
Usare nomi italiani ha senso perche' non tutti conoscono i nomi o la pronuncia di tutti i luoghi geografici nella lingua originale. Chiamare Pechino Beijing in Italia sarebbe delirante, visto che non e' il nome originale, ma solo quello inglese... Stesso discorso per Varsavia, che dovresti chiamare Warszawa e non Warsaw.

L'unica cosa su cui si puo' discutere e' se lasciare i nomi (inglesi) dell'edizione originale di Diplomacy. La mia preferenza va decisamente ai nomi in italiano.
flyingdutchman ha scritto:Posto che non sono qui a fare un dibattito pubblico, non in tema, sul nazionalismo e l'autarchia della traduzione a tutti i costi dei nomi e delle parole straniere... ;)
Sono d'accordo con fede per la praticità e l'opportunità di avere sulla mappa delle cose riconoscibili ed evidenti.
L'opinione che ho espresso è che, per me, è più figo, oltre a soddisfare la mia necessità di rispetto dell'originale.
Infatti Warszawa mi piace molto... :)
Ripeto, mi piacerebbe un compromesso.
Detto ciò l'unico giudice finale è chi sta, letteralmente, traducendo le mappe. Penso si sia guadagnato il diritto di fare come gli pare, e grazie. :)

ps. non ho scritto pipipi a caso: Pechino = 北京 (Běijīng, cinese tradizionale e semplificato) , fonte Google Translate, :oops: , Traduttore :D
pps. scusate tutte le faccine, ma in discussioni come questa si fa presto a infiammarsi. ;)
Dimenticavo che c'è anche Fabrizio... allora è una cosa a 4!
FabrizioFre ha scritto:sei il solito pi-pi-pi! :D
ziomi68 ha scritto:
fede ha scritto:
flyingdutchman ha scritto:Non per essere il solito pipipi (e chi mi conosce potrebbe dirlo).
Ma dico la seguente cosa cercando di essere propositivo (e sperando che il lavoro di traduzione delle mappe non sia già finito)...
In generale, a me, non piace italianizzare i nomi.
Allo stesso modo inorridisco quando leggo Neaples o Florence e Pechino e Nuova York (posto restando che se parli con gli altri della città vera non la chiami mai Beijing).
Si potrebbe trovare un compromesso per cui si traduce la Manica ma non Varsavia? Paris, Berlin...
Per me, è più fico, e credo che i lungocorsisti sarebbero comunque a proprio agio.
Usare nomi italiani ha senso perche' non tutti conoscono i nomi o la pronuncia di tutti i luoghi geografici nella lingua originale. Chiamare Pechino Beijing in Italia sarebbe delirante, visto che non e' il nome originale, ma solo quello inglese... Stesso discorso per Varsavia, che dovresti chiamare Warszawa e non Warsaw.

L'unica cosa su cui si puo' discutere e' se lasciare i nomi (inglesi) dell'edizione originale di Diplomacy. La mia preferenza va decisamente ai nomi in italiano.
Warszawa è bellissimo, ma allora perché non ci poniamo il problema di Spagna, Spain o Espana?
Burgundy, Borgogna o Bourgogne? E perché non consideriamo l'occitano Borgonha?
E il tirolo come lo traduciamo? Italiano o tedesco? e con quali motivazioni?
Dai, facciamo i seri... (e io per primo non lo sono!).Secondo me dice bene Fede: o la plancia la si traduce tutta e in italiano, lingua del sito, oppure la si lascia coi nomi inglesi perché sono quelli originali!

Fermo restando che, in partita, continuerò a odiare visceralmente chi mi scriverà burgundy e, d'altro canto, continuerò a dire agli altri che muoverò Mar supp Par->Bur e Bre->MAO!

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
flyingdutchman ha scritto:
ziomi68 ha scritto:Dai, facciamo i seri... (e io per primo non lo sono!).Secondo me dice bene Fede: o la plancia la si traduce tutta e in italiano, lingua del sito, oppure la si lascia coi nomi inglesi perché sono quelli originali!
Ecco, :oops: , il problema è proprio questo, a dispetto delle faccine "allegerenti", io sono serissimo. :ugeek:

Per questo motivo abbandono questa discussione che potrei portare OT.
Se vogliamo parlarne seriamente lo si può fare, credo, benissimo in un'altro post perché non penso che:
fede ha scritto:L'unica cosa su cui si puo' discutere e' se lasciare i nomi (inglesi) dell'edizione originale di Diplomacy.
.

Ma credo che si possa discutere di tutto. :)
Basta che non si traducano i nomi della Sengoku.

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
ziomi68 ha scritto:Caro Olandese Volante,
(cominciamo bene!)

sono d'accordo con te, discutere di tutto è non solo possibile ma anche doveroso... fermo restando che poi, alla fine dei giochi, le nostre restano discussioni fini a se stesse perché ne tu ne io stiamo materialmente traducendo la plancia e/o lavorando alle implementazioni del sito.

Detto questo, se vogliamo essere seri, e se posso dirti la mia....

NON vorrei aprire un dibattito su quale sia la lingua ufficiale d'Italia, [la costituzione nella prima versione del '48 -per intenderci quella che vietava ai maschi Savoia il rientro nei confini patri- aveva un buco abbastanza grosso, non dichiarando in nessuna parte esplicitamente qual'è la lingua ufficiale della repubblica ma prevedendo con apposito articolo (n°6) la tutela delle minoranze linguistiche] ma vorrei ricordare che una legge [l'art. 2 della legge 482/1999] riconosce l'esistenza delle minoranze linguistiche "storiche" e ne tutela le lingue:

« In attuazione dell'articolo 6 della Costituzione (. . .) la Repubblica tutela la lingua e la cultura delle popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo. »"

Quindi, come vedi, ha più senso in un dominio ".it" domandarsi se tradurre con l'italiano Guascogna o coll' occitano Gasconha [essendo l'occitano non soltanto una lingua riconosciuta dall'Italia ma, sopratutto, la lingua parlata in quella regione!] che non discutere della bellezza grafica di Warszaw o Beijing.

Potremmo poi discutere del fatto che il sito vede utenti (e amministratori!) con doppia nazionalità o di nazionalità non italiana. Perché penalizzarli traducendo "solo" in italiano? Per rispetto ad Alex perché non mettiamo anche i nomi in russo e scritti in cirillico?

Tu scrivi:
flyingdutchman ha scritto:Posto che non sono qui a fare un dibattito pubblico, non in tema, sul nazionalismo e l'autarchia della traduzione a tutti i costi dei nomi e delle parole straniere... ;)
Il problema, secondo me, è invece proprio quello. Quantomeno lo diventa nel momento in cui si decide di tradurre una serie di vocaboli geografici scritti originariamente in inglese e poi, come suggerisci tu, li si vuole tradurre solo parzialmente.
Chiamami pure sciovinista ma sono convinto che l'italiano sia una lingua bella e ricca di vocaboli, di storia e di tradizione da avere ben poco bisogno di termini d'origine straniera. Capolavori del pensiero umano sono stati scritti nella nostra lingua (o nella suo antenato, il volgare!), superbe opere d'arte, in ogni branca dell'arte, sono state concepite pensando in italiano e persino la prima legge che aboliva la pena di morte è srata scritta in questa lingua...
E' vero, come tutti adopro anch'io temini stranieri nel parlare e nello scrivere e se lo faccio è per pigrizia o, molto più spesso, per ignoranza dell'italiano. Ma non per qusto mi domando se sia più carino avere una plancia con scritto Berlino o Berlin... Se devo essere sincero Berlin mi dà tanto l'idea di videogioco mal tradotto, se lo trovo accanto a Piemonte!

E, se devo dirla tutta, a volte invidio i francesi che quando comprano un nuovo ordinateur portatile per prima cosa scelgono l'immagine di sfondo del bureau...

Michele
fede ha scritto:
flyingdutchman ha scritto:
fede ha scritto:L'unica cosa su cui si puo' discutere e' se lasciare i nomi (inglesi) dell'edizione originale di Diplomacy.
.

Ma credo che si possa discutere di tutto. :)
Basta che non si traducano i nomi della Sengoku.

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Si, certo che se ne puo' discutere. Hai toccato un mio nervo scoperto. Uno dei motivi per cui frequento questo sito e' per immergermi in un contesto italiano, visto che sono anni che vivo all'estero. Per questo i nomi stranieri non mi sembrano piu' cosi' fighi ed ho forse reagito in maniera eccessiva. Scusami.

Ripeto la mia opinione: da un punto di vista formale, trovo i nomi italiani piu' eleganti. I nomi in inglese hanno ragion d'essere in quanto quelli della versione originale. I nomi in lingua originale (russa, turca, ...) sono di difficile attuazione per via di alfabeti diversi e pronunce avventurose.

Ecco, non so se è il modo giusto di traslocare (e se non lo è chiedo scusa ai mod)... :oops:

Adesso qualche risposta:

NON intendo discutere dell'italiano in se', di quale sia la nostra lingua nazionale, di come si è sviluppata e trasformata nel tempo.
Quello che mi importa sono i NOMI. I nomi propri. Michael, :oops: , Michele ti piacerebbe che qualcuno per pigrizia o per incapacità di pronuncia cambiasse il tuo nome? Non credo.
Tradurre tutti i nomi in italiano è esattamente qullo che hanno fatto i creatori del gioco dando a tutte le regioni nomi tradotti in inglese (alcuni decenni fa). Una legge del taglione. :)
Roma è Roma e deve essere sempre Roma, non Rome!
Non so se si capisce.. non fare agli altri... ecc.
Per estendere un po' questo concetto: quando gioco mi immedesimo abbastanza nello spirito del gioco e se ho la Turchia mi piacerebbe che tutte le regioni che ho Turchizzato vengano turchizzate a loro volta non solo nel colore ma anche nel nome. Non mi interessa un discorso assoluto su come dovremmo chiamare le cose nella vita vera. Ognuno le chiami come gli pare. Ripeto, non sono interessato.
Sono interessato allo spirito del gioco, invece. E uno tra i tanti spiriti possibili può essere: il conquistatore che assimila la nuova regione, che riprende il suo nome al cambio di occupante.
Ora questo non credo sia fattibile, tecnicamente... vero Admin? ;)
Penso, però, possa essere veramente figo che Trieste, all'inizio della partita in mano austriaca, abbia un nome austriaco, quale che sia. Se giocassi l'italiano mi spingerebbe come prima cosa a riprendermelo... :)
Per quanto riguarda, invece, l'ultimo post di Fede. Non ti preoccupare. L'incomunicabilità dei forum di discussione mi è nota. :D
Capisco il tuo bisogno di immergerti in un contesto, il più possibile, italiano.
Devo dire che tra "tuttoinglese" e "tuttoitaliano" (che entrambi non condivido), alla luce del tuo caso accetto il secondo (ma solo perché sei tu).
Per il resto, giochiamo scrivendo e come si pronunciano, veramente, i nomi è secondario. E non penso che se uno trova Sankt-Peterburg sulla mappa possa pensare che sia Moskva...
Per il cirillico e quant'altro non li ho presi assolutamente in considerazione. Usiamo tutti un alfabeto latino e i nomi si traducono foneticamente anche in quelli che usano ideogrammi.
I mari non sono di nessuno, ergo, traducibili. Nel senso che hanno, già, un nome proprio anche nella nostra lingua.

Spero non sia sembrato troppo presuntuoso imbarcarmi in questo trasloco/discussione. Ma come detto sono un po' pipipi (o sapiotto) come dice qualcuno. :ugeek:

ps.
Avere una mappa dinamica con i nomi che cambiano a seconda di chi li possiede è una idea geniale che mi è venuta mentre scrivevo questo messaggio e voglio congratularmi con me stesso anche se non lo vedrò mai! :mrgreen:

come al solito:
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: mercoledì 23 gennaio 2013, 23:31
da indeciso
dico la mia:
"poche ragazze da quelle parti?"
ok l'ho copiata ma indica perfettamente la mia reazione iniziale alla lettura,se qualcuno si è offeso non è colpa mia.

Facendo i seri,secondo me non cambia molto la traduzione dei nomi,sono tutti luoghi di cui tutti abbiamo conoscienza e tra english channel/manica non cambia nulla.
Al massimo bisognerebbe avere tutti i territori con una sola lingua,ma solo perchè altriemnti risulta strano.

Non penso diano problemi neanche i soprannomi e le abbreviazioni:io ho supportato l'attacco in romania,rumania,rom,rum senza problemi di comprensione.
chissà se è possibile abusare di questi problemi durante la diplomazia! :twisted:

Fatto divertente (leggermente correlato alla discussione) tratto da wikipedia: Menelik II re d'Etiopia ha firmato un trattato di pace con l'Italia ,il trattato di Ucialli, e le due versioni Aramaico e Italiano non combaciavano!! (questo a vantaggio dell'Etiopia)
per ripicca gli italiani hanno nominato un fischietto,quello con la lingua che si allunga che si usa a carnevale, lingua di menelik.

Nel frattempo segnalo errori nella traduzione: silesia a posto di slesia e golfo di leone al posto di lione,guascogna.

E segnalo un grazie da parte mia.

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 24 gennaio 2013, 0:29
da ziomi68
flyingdutchman ha scritto: NON intendo discutere dell'italiano in se', di quale sia la nostra lingua nazionale, di come si è sviluppata e trasformata nel tempo.
Quello che mi importa sono i NOMI. I nomi propri. Michael, :oops: , Michele ti piacerebbe che qualcuno per pigrizia o per incapacità di pronuncia cambiasse il tuo nome? Non credo.
Credi bene, non mi piacerebbe che il mio nome venisse storpiato. Questo perché il nome Michele è GIA' una storpiatura.

Il nome dell'Arcangelo, significativo per le tre religioni monoteiste : originariamente era l'ebraico Mi-Kha'El (מיכאל), tradotto poi nel latino Michaelem, nel greco Mihaìl (Μιχαήλ) e nell' arabo Mikha'il ( ميخائيل ) sguendo la diffusione delle religioni e dei loro testi sacri.
Diventato prenome di persona e usato ovunque le tre grandi religioni monoteiste abbiano lasciato una traccia e OVUNQUE storpiato... adattatato dall'uso a una sonorità più consona alla lingua. Qual'è, allora, la versione giusta del nome? E 'versione' non è sinonimo di traduzione?

Credi bene, non mi piacerebbe che il mio nome venisse storpiato. Questo perché Michele ha dentro di se non solo il suo significato e l'omaggio a una credenza personale ma anche, e sopratutto, perché quella grafia e quella fonetica conservano anche l'indicazione della provenienza di chi porta quel nome.

Per quanto tu possa credere che il nome sia lo stesso io non mi sento, intimamente, di poter affermare di chiamarmi come un Miguel, un Michael o un Михаил.
[lo stesso discorso si potrebbe fare, simile, per tutti i nomi di persona, ho preso il mio come esempio]


flyingdutchman ha scritto: Tradurre tutti i nomi in italiano è esattamente qullo che hanno fatto i creatori del gioco dando a tutte le regioni nomi tradotti in inglese (alcuni decenni fa). Una legge del taglione. :)
Roma è Roma e deve essere sempre Roma, non Rome!
Per quanto mi possa piacere l'idea di Roma che resta Roma ovunque vai, il problema resta comunque. Se traduci i nomi di persona (o li adatti) come puoi pretendere di non tradurre i nomi geografici? Credo che in tutte le lingue esistano tali traduzioni...
Inoltre come fai a sapere qual'è il nome "giusto"? Ti ho già fatto l'esempio della Guascogna, regione storica della Francia (quindi con lingua ufficiale francese) ma in cui la popolazione parla ancora la lingua d'oc.
Vienna dobbiamo chiamarla in tedesco Wien o prendiamo in considerazione l'ungherese Bécs (fedeltà "storica" al gioco visto che l'impero aveva due lingue ufficiali)? A me piacerebbe chiamarla Vindobona, come fecero i romani che vi costruirono il primo insediamento... :D
E sopratutto perché fare distinzioni tra territori che hanno il nome della regione e quelli che hanno un nome di città?
[Notazione personalissima: al posto di tuscany o toscana pretendo trovare la dicitura tos'ana!]
flyingdutchman ha scritto: Usiamo tutti un alfabeto latino e i nomi si traducono foneticamente anche in quelli che usano ideogrammi
No, e ancora no! Quegli alfabeti (arabo, cirillico e greco moderno per citare solo quelli attinenti la plancia, e tra l'altro nessuno usa ideogrammi) hanno dentro di loro, come i nomi, una storia. Se proprio vuoi tradurre in lingua "locale" dovresti usarli, sarebbe espressione dello stesso rispetto che dici di voler portare ai termini che non vuoi tradurre in italiano.

flyingdutchman ha scritto: Per estendere un po' questo concetto: quando gioco mi immedesimo abbastanza nello spirito del gioco e se ho la Turchia mi piacerebbe che tutte le regioni che ho Turchizzato vengano turchizzate a loro volta non solo nel colore ma anche nel nome. Non mi interessa un discorso assoluto su come dovremmo chiamare le cose nella vita vera. Ognuno le chiami come gli pare. Ripeto, non sono interessato.
Sono interessato allo spirito del gioco, invece. E uno tra i tanti spiriti possibili può essere: il conquistatore che assimila la nuova regione, che riprende il suo nome al cambio di occupante.
La Turchizzazione sarebbe un'idea carina... che però mi da un'altro spunto di riflessione. Leggo Costantinopoli, non Istanbul: questo vuol dire che, pur mantenendo la propria lingua madre, chi ha creato la plancia è stato quantomeno attento...
Bisanzio, nuova Roma-Costantinopoli, قسطنطينيه (Kostantiniyye),Istanbul: la stessa città in più di due millenni di storia ha avuto almeno quattro nomi, senza venire mai abbandonata. Esempio questo di come sia pratica usuale, e per nulla scandalosa, di cambiare i nomi geografici in base ai mutamenti politici e linguistici... non sempre inventandone di nuovi ma semplicemente traducendo nella lingua dei nuovi padroni. E credo che durante l'impero ottmano non fosse poi così tanto benvisto lo scrivere in alfabeti diversi dall'arabo!

Vengo al dunque:
1) esiste una difficoltà oggettiva nello stabilire quale sia il nome giusto di una città o di una regione, questo per vari motivi ma sopratutto perché i nomi che piacerebbero a te sono in lingue moderne, spesso diversi (e molto spesso versioni modernizzate) dai nomi originali dei luoghi.
2)se si volesse seguire un criterio di fedeltà storica (attualizzare, per così dire, tutto all'epoca in cui è ambientato il gioco) alcuni nomi dovrebbero cambiare completamente, alcuni dovrebbero avere doppia nomenclatura mentre altri dovrebbero essere scritti in altri alfabeti.
3) In tutte le lingue esistono traduzioni dei nomi propri, siano essi prenomi personali o indicazioni geografiche; anche se a noi interessano queste ultime.

Rimango della mia idea! O si traduce la plancia usando la lingua "madre" del sito (ovunque!) o la si lascia così com'è stata creata, cioè in inglese.

(E, per sorridere, ti dico che forse hai trovato uno più pi-pi-pi di te! ihihihihihh)


PS:
Poche donne? Possibile, e poi a quest'ora dormono! :lol: :lol: :lol:
Cmq grazie per la storia delle lingue di menelicche!

PPS:
E, sempre, grazie a chi, mentre noi cazzeggiamo scrivendo sproloqui, lavora per far vivere il sito e l'associazione!

Michele

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 24 gennaio 2013, 8:23
da kypo582
Grazie a voi, seguirvi è meglio di una lezione di storia!

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 24 gennaio 2013, 11:14
da flyingdutchman
Vedo che sta diventando un'orgia intellettuale...
kypo582 puoi partecipare, non ti mangiamo... :)

Vado con ordine, dall'ultima:
ziomi68 ha scritto:Per quanto tu possa credere che il nome sia lo stesso io non mi sento, intimamente, di poter affermare di chiamarmi come un Miguel, un Michael o un Михаил.
Miché, io NON lo credo per niente. Sono svariate centinaia di parole che cerco di dirlo ma non sembro usare quelle giuste. :oops:
Conosco dei Miguel e dei Michail (Михаил) e non c'entrano un tubo con voi Michele.

Se i nomi si trasformano, cambiano vengono assimilati è un procedimento naturale, è l'evoluzione. Se traduci "secco" Guglielmo Agitalancia (William Shakespeare) è un po', quantomeno, innaturale (a Roma c'è Portafurba=Smartdoor cit. ElEmperadorLinense :D ).
ziomi68 ha scritto:Per quanto mi possa piacere l'idea di Roma che resta Roma ovunque vai, il problema resta comunque. Se traduci i nomi di persona (o li adatti) come puoi pretendere di non tradurre i nomi geografici? Credo che in tutte le lingue esistano tali traduzioni...
Inoltre come fai a sapere qual'è il nome "giusto"? Ti ho già fatto l'esempio della Guascogna, regione storica della Francia (quindi con lingua ufficiale francese) ma in cui la popolazione parla ancora la lingua d'oc.
Vienna dobbiamo chiamarla in tedesco Wien o prendiamo in considerazione l'ungherese Bécs (fedeltà "storica" al gioco visto che l'impero aveva due lingue ufficiali)? A me piacerebbe chiamarla Vindobona, come fecero i romani che vi costruirono il primo insediamento... :D
E sopratutto perché fare distinzioni tra territori che hanno il nome della regione e quelli che hanno un nome di città?
[Notazione personalissima: al posto di tuscany o toscana pretendo trovare la dicitura tos'ana!]
Sto affrontando questa discussione proprio per decidere, all'interno di un gioco, qual'è la dicitura "giusta", per il gioco.
Ho fatto l'esempio dei mari, e solo dei mari, perché essendo il mare quello che è, tutti, nel tempo, hanno rivendicato la possibilità di navigarlo o di possederlo. Quindi tutte le lingue hanno una traduzione per ogni braccio di mare. Una versione propria che oramai è "storica". Altra cosa i massicci montuosi o le regioni.
La domanda è (nel 1900 sui documenti ufficiali dell'impero Austo-Ungarico quale dicitura indicava Wien (non penso che un primo ministro usasse la doppia dicitura in tutte le conversazioni come un cartello bilingue del trentino)?
Per la Gascoigne ti sei risposto da solo (ufficiale).
Il problema mischione regioni/città lo hanno causato i creatori del gioco. E ce lo teniamo comunque, penso.
Ma Roma è Roma perché è sempre stata Roma. Mai New Amsterdam, Lutecia o Vindobona, se intendete.
ziomi68 ha scritto: No, e ancora no! Quegli alfabeti (arabo, cirillico e greco moderno per citare solo quelli attinenti la plancia, e tra l'altro nessuno usa ideogrammi) hanno dentro di loro, come i nomi, una storia. Se proprio vuoi tradurre in lingua "locale" dovresti usarli, sarebbe espressione dello stesso rispetto che dici di voler portare ai termini che non vuoi tradurre in italiano.
La questione alfabeti esula dalle mie competenze. Ma ti posso dire questo: gli alfabeti non si mischiano mai. Trasportando le parole da una lingua all'altra, quasi sempre, ci si ritrova a non avere dei suoni (per far pronunciare bene il MIO di nome agli inglesi dovrei andare in giro con un foglietto con su scritto amyliano e con il diminutivo non è piacevole :) ) per questo si cambia la grafia, per far risultare il suono uguale. Cosa che non avviene traducendo.
Sulle mappe, infatti, sullo sfondo si lascia sempre il nome originale, nell'alfabeto originale. Lo potremmo fare anche noi sulle nostre di mappe.
ziomi68 ha scritto:Vengo al dunque:
1) esiste una difficoltà oggettiva nello stabilire quale sia il nome giusto di una città o di una regione, questo per vari motivi ma sopratutto perché i nomi che piacerebbero a te sono in lingue moderne, spesso diversi (e molto spesso versioni modernizzate) dai nomi originali dei luoghi.
2)se si volesse seguire un criterio di fedeltà storica (attualizzare, per così dire, tutto all'epoca in cui è ambientato il gioco) alcuni nomi dovrebbero cambiare completamente, alcuni dovrebbero avere doppia nomenclatura mentre altri dovrebbero essere scritti in altri alfabeti.
3) In tutte le lingue esistono traduzioni dei nomi propri, siano essi prenomi personali o indicazioni geografiche; anche se a noi interessano queste ultime.
1. i nomi che piacciono a me sono quelli più "giusti" per il periodo storico e per TUTTE le considerazioni geo-politiche che possiamo trovare (dal punto di vista proprio della nazione di appartenenza... Tirol . ). Io farei a ogni regione una domanda: tu, nel periodo in questione, come ti chiami da sola? Come ti chiama la tua mamma nazione? :)
2. ci sto, dove devo firmare? Su doppia nomenclatura e altri alfabeti ho già espresso la mia opinione
3. anche su questo ho già espresso...

E, Michele, sul pipipi, credo, sorridiamo per non piangere... :D
ziomi68 ha scritto:PPS:
E, sempre, grazie a chi, mentre noi cazzeggiamo scrivendo sproloqui, lavora per far vivere il sito e l'associazione!
Quoto!
indeciso ha scritto:"poche ragazze da quelle parti?"
Nel momento in cui scrivo si. Ma mi pare che tutto l'ambaradan sia una sagra della salsiccia... con rispetto parlando per le Signore, gli Ambaradan e, soprattutto, le Salsicce. :D
indeciso ha scritto:Al massimo bisognerebbe avere tutti i territori con una sola lingua,ma solo perchè altriemnti risulta strano.
E' una questione di percezione. A me risulta strana una mappa con paesi che parlano lingue diverse tutte tradotte in una (e parlo anche per l'originale). E' personale. Ma il rispetto degli altri, in tutte le forme, è un concetto moderno (non che qui ci sia qualcuno che non lo è SIA BEN CHIARO. Irrispettoso e Antico, dico).

Chiosa:
Se chi ha fatto il gioco avesse chiamato le regioni con una logica storico-politica non ci ritroveremmo a fare questa interessante ed arricchente conversazione.

Ps. ora devo andare perché mi hanno fatto un fischio con la lingua di menelicche

:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: lunedì 28 gennaio 2013, 22:08
da ziomi68
A questo punto mi sembra chiaro che dalle stesse premesse traiamo conclusioni diverse.
Entrambi riteniamo "bello" il pluralismo linguistico ed entrambi appreziamo le differenze che questo pluralismo genera.

Poi però io auspico l'uso della mia lingua almeno nella mia nazione (e, scusate se mi ripeto, considero un dominio .it come "territorio" italiano) mentre tu ti dichiari più attratto dal rispetto dell'identità linguistica -chiamiamola propria- di quei territori.

Oggettivamente credo che la discussione muoia quì.
Per rispetto, sopratutto: non intendo propagandare oltre il mio sciovinismo (o il mio autarchismo idiomatico intergralista) in questa sede e penso di avere afferrato abbastanza bene i tuoi concetti per non insistere oltre.


Avrei però una domanda cui mi piacerebbe che i più profondi conoscitori della storia del gioco rispondessero:

Tunisi rappresenta un'eccezione nella nomenclatura della plancia. Se non erro TUTTI i centri patri delle 7 potenze hanno nome di città, TUTTI gli altri territori (centri neutrali e 'non-centri') hanno nome di regione geografica/nazione. Con un'eccezione, appunto...

Qualcuno sa dirmi qualcosa in merito... c'è un perché, è stato voluto, si è trattato di un refuso dell'autore del gioco o degli "stampatori", mi sono fatto una sega mentale???
Oppure, semplicemente, mi sbaglio?

Michele

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: lunedì 28 gennaio 2013, 23:28
da VladimiroDelSorbo
Fino al 1956 la Tunisia, in realtà protettorato francese, è stata governata formalmente dal Bey di Tunisi, secondo l'amministrazione ottomana. Il nome del centro forse deriva dalla volontà di rispettare la verosimiglianza storica, non dimentichiamo che gli stati della Barberia erano nominalmente gestiti dalle città-stato da cui prendevano il nome. E peggio per Algeri che non ha un centro tutto suo!

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: martedì 29 gennaio 2013, 12:35
da flyingdutchman
Caro ZIo Michele, siamo concordemente in disaccordo... :)
Come, d'altronde, succede sempre quando, in accese discussioni, gli interlocutori sono soggetti convinti ma intelligenti.
Dopo questa auto o reciproca sviolinata, non so; penso effettivamente che siamo arrivati al punto più lontano della discussione, con, anche, una sintesi (bravo e grazie perché Io non sono molto sintetico).
Non mi sembra poco, visto che è la prima volta che discutiamo in assoluto.
Non so tu, ma resto, comunque, curioso di sapere come la pensano anche gli altri giocatori su questo argomento... e non soltanto tuttoinglese o tuttoitaliano o unpoeunpo ma anche perché secondo loro (che sicuramente è la cosa più interessante).

Per quanto riguarda il tuo interrogativo magrebbino non so contribuire con una ricostruzione storico-politica accettabbile (volutamente con 2b), come quella di Vlad, ma propendo per la linea di minor resistenza:
pronunciare (o leggere) "Tunis" in inglese è più facile di "Tunisia"...?? e finisco qui per non ricominciare da capo... :D
Signori, è stato un piacere.

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: martedì 29 gennaio 2013, 23:35
da ziomi68
Dopo questa sviolinata aspetto di scontrarmi con te sulla plancia!


A presto,
Michele

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: mercoledì 30 gennaio 2013, 18:19
da Francesco Baiocchi
A parte il fascino in sé della discussione, la mia visione del problema per quanto riguarda il gioco è estremamente pragmatica.
Si tratta di un gioco sostanzialmente internazionale, che peraltro noi stessi giochiamo volentieri in contesti internazionali.
E allora la mia opinione è che si usino sempre e comunque i nomi inglesi (che sono i nomi originali del gioco) così che ogni giocatore (italiano o magrebino che sia) non debba tenere a mente diciotto diverse varianti di nomi e abbreviazioni nella scrittura degli ordini e nella diplomazia.
Io comunque quando devo scrivere gli ordini su carta uso sempre e solo le abbreviazioni inglesi.

Che sono stato troppo pragmatico? ;o)

Ciao
F


P.S. Comunque concordo con Giuseppe: è stato un piacere leggervi.

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 18:56
da ziomi68
Francesco Baiocchi ha scritto:A parte il fascino in sé della discussione, la mia visione del problema per quanto riguarda il gioco è estremamente pragmatica.
Si tratta di un gioco sostanzialmente internazionale, che peraltro noi stessi giochiamo volentieri in contesti internazionali..
detto sottovoce, si tratta di un gioco che mi fa incacchiare!
stò prendendo degli schiaffi mica da ridere, ultimamente... altro che contesti internazionali, perderei anche giocando da solo! :mrgreen:
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
Francesco Baiocchi ha scritto:E allora la mia opinione è che si usino sempre e comunque i nomi inglesi (che sono i nomi originali del gioco) così che ogni giocatore (italiano o magrebino che sia) non debba tenere a mente diciotto diverse varianti di nomi e abbreviazioni nella scrittura degli ordini e nella diplomazia.
Io comunque quando devo scrivere gli ordini su carta uso sempre e solo le abbreviazioni inglesi.

Seriamente...
La nomenclatura inglese è una delle "opzioni". Lasciare intradotta la plancia ha una sua logica non solo per l'utilità data dall'uso dei giocatori ma anche (e, per me, sopratutto) per rispetto alle origini del gioco.
Mi sembrava di averlo scritto in uno dei miei primi post sull'argomento, forse non sono stato chiaro.
O non si traduce o, secondo me, ecc ecc...

Michele

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 21:19
da flyingdutchman
Francesco Baiocchi ha scritto:P.S. Comunque concordo con Giuseppe: è stato un piacere leggervi.
Siamo ancora vivi e vegeti! :D :D :D
E lo Zio è molto combattivo! :D :D :D
ziomi68 ha scritto:Dopo questa sviolinata aspetto di scontrarmi con te sulla plancia!
Che preferisci? Classica o varianti? :)
E non ci credo che:
ziomi68 ha scritto:perderei anche giocando da solo! :mrgreen:
Apprezzo il pragmatismo e la schiettezza di Frank. Così come apprezzo la complicazione nelle motivazioni di altre scelte.
(Sono un ragazzo "semplicemete complicato", nonché a tanto così |_| dall'avere un timbro su una cartella pschiatrica... :mrgreen: )

Non vorrei riaprire, proprio, la discussione... o si? Non mi fa specie giocare giochi in altre lingue o doverne fare una traduzione "casalinga" per poterci giocare con gli amici... ma, come dicevo a Hisoka in http://webdiplomacy.it/board.php?gameID=1237 una rapa è sempre una rapa anche se ai tuoi occhi è una spada da samurai... Non è che smetti di saper giocare perché la plancia cambia nome, o no? ;)

Comunque... se si aggiungono un paio di pareri raggiungiamo le tre pagine... e non mi sembra poco per una side discussion... :ugeek:

A sproposito... mentre noi beatamente svolgevamo attività ludico-psicotico-onanistica, giustamente, nessun Admin/Mod/Traduttore si è inserito per dire "Scusate ma io intanto ho finito con la mappa classica!"...
Spero che non ho contribuito a togliere la voglia di fare a chi, invece, di sua sponte ha iniziato a fare un lavoro... magari tutto contento per l'apprezzamento del risultato... :cry:

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 21:42
da ziomi68
flyingdutchman ha scritto: Che preferisci? Classica o varianti? :)
Preferenza?
Classica e con diplomazia globale... anonima o meno non importa

Comunque credici... 'sto gioco mi è veramente dannoso. Più ci provo e più mi rendo conto di non migliorare affatto!
Per intenderci sono appena morto in una partita e stò per aggiungere un altro paio di brutti defeated alle mie statistiche, questione di pochi turni... usando la terminologia cestitica siamo sul 5-0 col parziale aperto!

(prima che qualcuno dica qualcosa sono partite NON anonime quelle ancora non finite.)

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 22:48
da kypo582
Non mollare Michele: gioca, gioca e ancora gioca.

Mettiti in discussione e confrontati sulle scelte cruciali delle partite.. e se riesci a raggiungerci a qualche partita dal vivo, tanto meglio! ;)

Re: Tradurre o non tradurre?

Inviato: giovedì 31 gennaio 2013, 22:57
da ziomi68
kypo582 ha scritto:Non mollare Michele: gioca, gioca e ancora gioca.

Mettiti in discussione e confrontati sulle scelte cruciali delle partite.. e se riesci a raggiungerci a qualche partita dal vivo, tanto meglio! ;)
Non mollo, non è nel mio carattere...
Oddio :lol: :lol: :lol: :lol:
potrei smettere di inserire gli ordini...
:lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

No, scherzi a parte, non smetto di giocare... però spero che l'incacchiatura sia consentita (e lecita!)

Per quello che riguarda le partite dal vivo, vedremo. Anche se credo ci vorrà un bel po' di tempo perché mi senta in grado.

MA, sopratutto, COSA VUOL DIRE confrontati sulle scelte cruciali?
(scusa, ma non l'ho capita!)